

Per venti minuti è rimasto nelle mani di decine di esponenti dei collettivi di sinistra che lo hanno sequestrato impedendogli di uscire dal suo ufficio. E' accaduto all'università La Sapienza di Roma, teatro nei giorni scorsi di scontri tra militanti di sinistra e di destra. La vittima è il preside della facoltà di lettere Guido Pescosolido.
Il raid degli studenti è stato molto rapido. In un attimo erano nella stanza del preside che si trovava con due segretarie ed un collega. "Hanno preso la porta a calci, gridavano di andarmene, che non mi avrebbero permesso più di insegnare in nessuna altra università. E' stato un fatto molto grave: per venti minuti siamo rimasti ostaggio di quei giovani", ha raccontato Pescosolido che ora annuncia: "Sto seriamente pensando di lasciare l'incarico. Il clima è troppo teso. Ed è ingiusto che non si possa dare voce a tutte le parti, lo dico da cittadino liberaldemocratico. E poi nella forma in cui mi era stata presentato, il convegno appariva la sigla Lotta universitaria e non Forza Nuova".
Se questi dovrebbero essere il "futuro"dell'Italia, mi chiedo in che futuro dobbiamo vivere.
E questi sarebbero i "PACIFISTI"?







